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Quadrifoglio

Cos’è la riflessologia plantare?

La riflessologia plantare è una tecnica mediante la quale si ristabilisce l’equilibrio energetico del corpo, servendosi di un particolare tipo di trattamento che, attraverso la stimolazione e compressione di specifici punti di riflesso sui piedi, relazionati energeticamente con organi e apparati, consente di esercitare un’azione preventiva e d’intervento su eventuali squilibri dell’organismo. Viene fatta risalire ad antiche civiltà, soprattutto orientali. In tempi recenti, la riflessologia plantare si sviluppa nel novecento grazie a Ivan P. Pavlon, ma sarà l’otorinolaringoiatra statunitense William Fizgerald a codificare alcuni concetti in tema di riflessologia plantare. La fisioterapista Eunice Ingham è considerata la vera fondatrice della moderna riflessoterapia basata su la mappa dettagliata delle zone riflesse localizzabili sul piede umano.

In Italia i maggiori esponenti della riflessologia plantare sono stati Giuseppe Calligaris, neurologo e professore presso l’Università Sapienza di Roma, e il dott. Nicola Gentile, che durante gli anni Trenta pubblicarono diversi studi sulla materia.

 

A cosa serve la riflessologia plantare e quali benefici apporta?

La riflessologia plantare offre diversi benefici e può essere usata in tante diverse situazioni. Sottoporsi regolarmente a questo trattamento da parte di un esperto è utile per rilassarsi, depurarsi, migliorare la circolazione linfatica e sanguigna, combattere i dolori, riequilibrare l’energia vitale del corpo.

Ogni punto del piede riflette una zona del corpo e massaggiando l’area corretta è come se andassimo ad agire direttamente su quell’organo o apparato. Si combinano così i benefici del massaggio con l’invio di impulsi nervosi in determinate zone riflesse presenti sulla pianta e il dorso dei piedi. La riflessologia plantare tende al miglioramento in 3 ambiti principali: congestione, infiammazione e tensione.  L’obiettivo è quello di eliminare gradualmente durante le sedute queste condizioni spesso interconnesse riuscendo a ripristinare l’equilibrio del corpo. Grazie ai vantaggi che offre, la riflessologia plantare è indicata per i dolori più comuni come ad esempio: mal di schiena, mal di testa, stati di tensione generale, problemi alle articolazioni. Il massaggio riflessologico del piede è un’ottimo strumento per smettere di fumare o per aiutarsi durante episodi d’insonnia. Si riescono ad alleviare problemi quali cistiti, cellulite, stress e ansia.

 

La mappa del piede nella riflessologia plantare 

Sotto la pianta del piede, ma anche in alcune zone del dorso, è disegnata una sorta di mappa che gli operatori di riflessologia conoscono e alla quale si riferiscono per poter effettuare i loro trattamenti. Il piede è il microcosmo su cui è proiettato l’intero organismo. Questo vuol dire che secondo la riflessologia del piede, sulla pianta si possono localizzare gli organi: se unite i vostri piedi, i due alluci rappresentano la testa e scendendo lungo il piede via via si scende lungo il corpo. Ad esempio, la parte centrale che unisce i due piedi rappresenta la nostra spina dorsale e massaggiando un punto in quella zona specifica si massaggia un punto preciso della schiena, sciogliendo tensioni ed eventuali contratture. La riflessologia constata che il piede destro corrisponde alla parte più razionale di noi, mentre il piede sinistro corrisponde all’irrazionale, all’affettività, all’istintività.

Riflessologia plantare sedute e durata del trattamento

I trattamenti di riflessologia plantare raggiungono di solito il numero di 3 o di 12 sedute a seconda delle necessità e della risposta personale del ricevente il massaggio. La durata del trattamento va da un minimo di 30 minuti ad un massimo di 45. La frequenza può essere settimanale o distanziata nel tempo, con un numero di cicli annuali da concordare con l’operatore.

Contatti: 

tel.   (+39) 338 8798192 ​

drsimoneiannone@gmail.com

Riceve:

Cannobio (VB) - Via Giulio Branca 19

Pallanza (VB) - Via Belgio 6

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