C E L I A C H I A

LA GLIADINA, NOME SIMPATICO PER UN’AMICA FASTIDIOSA!

Chiamata anche malattia celiaca, è un’affezione che colpisce la mucosa dell’intestino tenue e, se particolarmente estesa determina un difettoso assorbimento di tutti i nutrienti. Si scatena quando una persona geneticamente predisposta, assume prodotti alimentari a base di grano, segale, avena od orzo.

E L E T T R O SMOG

Questo è un tema di cui si parla già da tempo sia in ambito scientifico che popolare. Spesso controverso, a volte osteggiato dai grandi della telefonia e dell’industria, pieno d’informazioni distorte e scientificamente “scorrette”. E’ da tempo iniziata una battaglia tra medici/ricercatori indipendenti da una parte e dall’altra, i colossi della telecomunicazione che con fatturati di milioni di euro si possono permettere di sovvenzionare ricerche con esiti già prefissati!

E C O L O G I A della N U T R I Z I O N E

Buco dell’ozono, effetto serra, desertificazione, perdita di biodiversità,  sono alcuni degli sconvolgimenti dell’ecosistema planetario che, col passare degli anni, sono diventati vere e proprie emergenze ambientali. La qualità della vita sul pianeta, presente e futura, è senza dubbio fortemente compromessa e da circa un ventennio si è cominciato a parlare di “sviluppo sostenibile”.

I N F L U E N Z A

In caso di raffreddore o influenza, gli antibiotici non servono ma, al contrario, possono avere gravi effetti collaterali e indurre una pericolosa resistenza. Gli esperti dell’IPU (Irish Pharmacy Union) sostengono che chi assume antibiotici per curare le malattie da raffreddamento o delle vie aeree virali come l’influenza, il raffreddore, il mal di gola o la tosse compromette il proprio stato di salute.

LE MIGLIORI PROTEINE!

Tra miti, leggende e modi di dire, come l’insensata affermazione che “la carne fa sangue” oppure “se non mangi la carne diventi anemico per carenza di ferro”, sembrerebbe che solo le proteine animali, ossia quelle contenute nelle carni e nel pesce, siano in grado di fornire tutti gli aminoacidi essenziali e in quantità adeguata alla necessità dell'organismo.

M E N O P A U S A

La problematica relativa alla menopausa è un’ ottimo esempio dell’ approccio tipico della medicina occidentale, focalizzato sulla malattia anziché sulla salute e il benessere dell’ individuo. In questo caso uno stato fisiologico naturale, ossia la cessazione delle mestruazioni, è definito come disturbo da trattare necessariamente mediante la somministrazione di farmaci.

N U T R I T E R A P I A, la chemioterapia alimentare

Sino al momento in cui si è compreso l’importanza del ruolo dell’angiogenesi , si credeva che la lotta contro il cancro consistesse solo nel distruggere le cellule tumorali maligne utilizzando le più forti dosi possibili di farmaci. Adesso si sa che lo sviluppo delle neoplasie è il risultato di uno squilibrio tra alcune molecole che provocano la stimolazione di nuovi vasi sanguigni e altre che impediscono a questi nuovi vasi di formarsi.

OSTEOPOROSI, latte o verdura?

L' osteoporosi per definizione è una modificazione della microarchitettura delle ossa, queste presentano oltresì una marcata diminuzione della massa. L'osteoporosi si suddivide in primaria (tipoI e tipoII) o secondaria ovvero conseguita per evento correlato (da iperparatiroidismo, farmaci osteotossici, ecc). La forma primaria costituisce la quasi esclusività delle forme (95% dei casi).

P A N C I A in R I V O L T A

L’intestino è un’ organo chiave nella nostra salute, al pari del cuore o del fegato, tuttavia ci prendiamo cura di lui solo quando compare la stitichezza o qualche patologia. Se l’intestino evacua con regolarità si dice che “va tutto bene”; un’ affermazione per molti versi superficiale e fuorviante, dato che nell’ intestino avvengono molti processi che hanno ripercussioni in distretti corporei anche molto distanti e che, a prima vista, nulla avrebbero a che fare con i problemi intestinali.

Riflessione di Natale sul cibo

Un Grazie, credo sia doveroso…a chi? Al cibo!

 

Se siamo arrivati alla fine dell’anno è grazie anche a lui; inscatolato, imbottigliato, incartato, lavorato, processato, secco, umido, dolce, salato…e non importa dove l’hai consumato, se in ufficio, a casa, in macchina, in treno, al cinema, al ristorante…

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